La vita della disoccupata è caratterizzata da un'unica semplice attività da ripetere nell'arco della giornata: stare davanti al pc alla ricerca di un lavoro. Si direbbe un'impresa facile, fatta di culi piatti, schiene incurvate, ripetuti movimenti delle dita ed occhi rossi.
La finalità della ricerca è quella di candidarti agli annunci di lavoro, che nella maggior parte dei casi, ti porta ad un passaggio obbligato: l'iscrizione ai siti di annunci. Quei famosi siti che sono così smart, da farti venire voglia di prendere una penna biro e compilare i campi delle maledette caselle direttamente sullo schermo del tuo computer.
La finalità della ricerca è quella di candidarti agli annunci di lavoro, che nella maggior parte dei casi, ti porta ad un passaggio obbligato: l'iscrizione ai siti di annunci. Quei famosi siti che sono così smart, da farti venire voglia di prendere una penna biro e compilare i campi delle maledette caselle direttamente sullo schermo del tuo computer.
Non potendolo fare - anche perché non avrebbe alcun senso - passi intere mattinate solo ad inserire i tuoi dati personali, curriculum, nome del tuo animale domestico, numero di previdenza sociale, il nome del tuo ex capo, che ti dimentichi quale annuncio, tra quelli letti, ti ha portato a iscriverti al sito in questione.
Tu, volevi solo candidarti in tre semplici mosse, massimo quattro: nome/cognome, mail/numero di cellulare, curriculum con foto e se proprio dovevi metterla, lettera di presentazione.
Sei temeraria, oltre al fatto che non hai altra scelta, così dopo circa una settimana, ti sei iscritta a ben 6/7 siti.
"Mi sento che quest'ultimo funzionerà, mi sembra il più serio".
Subentra ogni tanto lui, l'ottimismo, che non guasta mai in certe situazioni.
Continui a cercare, giorno dopo giorno, passaword d'accesso dimenticata dopo passaword d'accesso recuperata, attraverso millesimali passaggi, ma stai ancorata a quel pc, tu non ti arrendi.
Finché la mattina seguente una giornata molto proficua di annunci, ti succede questo:
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| Disegno realizzato da Penny |
La colazione:
ti sveglia bella pimpante, alle 09.00 perché te lo puoi permettere -
tu non lavori.
Caffè, pane con nutella e sei pronta ad accendere il computer.
tu non lavori.
Caffè, pane con nutella e sei pronta ad accendere il computer.
La selezione:
cerchi e selezioni gli annunci di lavoro in 6 siti differenti.
La disperazione:
Dopo poco ti accorgi che c'è qualcosa che non va. Risulti già candidata a tutti e oggi non ce ne sono di nuovi.
"Ora che faccio? "
Sai che devi mantenerti calma ed essere positiva.
Prendi la calcolatrice e ti affretti a fare un veloce e malconcio calcolo probabilistico, basato sulla media aritmetica del numero di candidature inviate nell'arco di una quindicina di giorni e ti convinci che domani o al massimo tra qualche giorni, ti arriverà una chiamata per un colloquio.
Un pensiero più profetico che statistico, perché sai benissimo di non avere una buona propensione per i numeri.
"Mi chiameranno, ne sono certa"
Ti convinci che presto non passerai più le tue giornate davanti il computer, perché riceverai una chiamata, farai un colloquio e avrai un lavoro.
Ti spogli, entri in doccia, ti lavi i capelli.
La schiuma dello shampoo ti finisce dentro le orecchie, la tua musica preferita ricopre lo scrosciare dell'acqua e così ti ritrovi impossibilitata a sentire il tuo cellulare squillare.
Sarà la chiamata giusta?
La disoccupata


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