Il giorno successivo il colloquio ti deprimi al ricordo di come sia andata e dopo aver inviato altre candidature, ti ritrovi sola in casa senza niente da fare.
Guardi a destra, poi a sinistra, cercando l'ispirazione per come passare il tempo.
Ti senti una pensionata, ancora prima di aver sgobbato anni e anni dentro un ufficio con accanto la collega antipatica e invidiosa di turno.
Le tue amiche - quelle che reputi fortunate - su whatspp ti raccontano gli avvenimenti lavorativi, tutto quello che gli succede, nel bene o nel male.
Tu ti senti in difetto, anche quando una di loro, ti invia la foto di lei chiusa in bagno che piange, dopo l'ennesima sfuriata del capo.
Tu invece cosa puoi raccontare? Di aver rifatto il letto, sistemato gli armadi, inviato i cv?
Dalla laurea al pensionamento con in mezzo la vita da casalinga speditrice di curricula!
Basta! Ti sei decisa a fare qualcosa, non sai bene cosa, ma qualcosa.
Riguardi bene il cv, per cercare le competenze in cui sei più carente e per sfruttare il tempo libero per accrescerle.
Alla voce conoscenze linguistiche capisci che il tuo fardello, quello che ti porti praticamente dalla nascita, è lì presente e visibile a tutti: il tuo maledetto B1 di inglese.
Tutti ti dicono di mettere un livello superiore, di modificare con un po' di fantasia il cv, ma l'idea ti fa rabbrividire, perché sai che se menti, quella che farà scena muta, sei tu, mica loro.
Ecco perché non mi chiamano, per la mia conoscenza dell'inglese.
Poi ci pensi e ti domandi come sia possibile, che in Italia, praticamente nessuno sa bene questa lingua, tutti la richiedono negli annunci di lavoro ma pochi di quelli che lavorano la conoscono.
Come hanno fatto a superare il colloquio?
Saranno fortunati, o abbastanza sicuri di rispondere per quel poco che sanno, fingendosi per quello che non sono. Tu, purtroppo non ne sei capace e invece che sparare cazzate di fronte a sconosciuti, scrivi la verità e te ne freghi.
Rimarrò disoccupata.
Recuperi tutti i libri delle superiori e dell'università di grammatica inglese.
Ti impegni, fai gli esercizi, ripassi anche le cose che sai meglio.
Ti iscrivi a una community straniera, ma alla prima avversità incontrata con un ragazzo del Belgio, decidi di cancellare l'account.
Gli esercizi ti incominciano ad annoiare, allora scarichi l'app per imparare le lingue.
Inizi con tre volte al giorno, dopo una settimana ti dimentichi pure perché l'hai scaricata, dato che ti occupa tutta la memoria del cellulare.
La cancelli.
Non serve a niente.
Un pomeriggio, però, trovi la soluzione alternativa:
serie tv in lingua originale con sottotitoli in inglese.
Ti prepari con gli spuntini e ti accomodi sul divano.
Questo funzionerà.
Dopo 5 minuti di Un mamma per amica I stagione, con il telecomando in mano, cambi l'episodio mettendolo in lingua italiana con i sottotitoli in inglese.
I dialoghi sono troppo veloci e credi di non aver avuto altra possibilità.
Ma si, imparerò lo stesso.
Arrivata alla V stagione, sei convinta che il tuo B1 può rimanere stampato in bianco e nero sul tuo curriculum, comodamente, proprio come te, sul favoloso e soffice divano.
La disoccupata

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